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07/03/2015, 17:00

Palermo, Sicilia, colori, suoni, Vucciria, Ballar, Capo, odori, Mondello, mercati, fotografia, sud.



Palermo,-la-mia-città.


 Mescolanza-confusione-integrazione di popoli e culture, di suoni ed odori, di emozioni e colori.



Palermo è la mia città. 
Quì sono nata, quì ho vissuto per 18 anni, per poi tralasciarla in favore di Milano, dove studio. Ma Palermo non si offende, ed ad ogni mio breve ritorno sembra dirmi "Guarda come sono bella". E in effetti lo è. Città di soli estremi, senza mezze misure, Terra dei Normanni e dei Vandali, del Liberty dei Florio e del sacco edilizio della mafia. O bianco o nero. Grigio, a Palermo, non ce n’è. E’ facile accorgersene andando in uno a caso dei famosi mercati della città: giallo, rosso, blu, arancione, verde, azzurro, rosa... di grigio neanche a parlarne. 
Ma Palermo non ha solo colori, ha anche sapori ed odori che sembrano rincorrersi man mano che la si percorre, sovrapponendosi, mescolandosi, quasi facendo una gara a chi arriva prima, a chi è il più forte, a chi è il più buono.

Città di eccessi, è la sola terra capace di darmi tantissime emozioni contrastanti, tutte diverse, ma comunque colorate di colori coloratissimi.

Palermo sole e sale.
Palermo dormiente, ma incessante.
Palermo ricca d’arte e di miseria.
Bella, Palermo.




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